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ITALIANO PER I BAMBINI

Partiamo con l’idea che ai bambini non si “insegna” una lingua straniera,
ma si cerca di guidarli alla scoperta del fenomeno linguistico attraverso il contatto con varie lingue,
e poi ci si muove all’accostamento ad una lingua straniera cercando di far comprendere loro
che imparare le lingue può essere un gioco, può essere bello e divertente.

"Le sfide di Babele" di Paolo E. Balboni, ed UTET, pag 163

Durante la mia permanenza negli U.S.A., negli anni passati, ho avuto modo di fare esperienza in questo settore, insegnando la lingua

italiana alle bambine della famiglia presso cui ero ospite, che all’epoca avevano 3 e 4 anni. Personalmente, ho usato la mia lingua per

relazionarmi a loro, facendo sì che apprendessero la lingua italiana per usarla nel gioco, perché è nel gioco che si crea una situazione

autentica ( per esempio, cucinare insieme qualcosa o giocare con la pasta di sale, pitturare, disegnare).

Strumenti da me usati negli anni : uso di flash-cards, ed il metodo del total physical response, il cui obiettivo è l’acquisizione di una

competenza linguistica di base nella lingua orale; attività essenzialmente incentrata sul drill dell’imperativo e quindi sulla dinamica

comando verbale-movimento fisico. Uso di tecniche che promuovono l’aspetto ludico dell’apprendimento.